di DON MICHELE ROMANO - La domanda che, oggi nel Vangelo (Mc 12, 28-34), lo Scriba pone a Gesù, è di grande importanza. Vista la molteplicità delle prescrizioni della Legge (se ne contavano 613, ripartite in 365 proibizioni - quanti sono i giorni dell'anno - e 248 comandamenti positivi, quanti si credeva fossero le parti del corpo umano), è legittimo interrogarsi sul loro valore, e soprattutto quale fosse il Comandamento più grande. Sarà proprio questa, la domanda dello Scriba: "Qual'è il primo di tutti i Comandamenti? (v 28b). La risposta di Gesù, che pone nell'Amore di Dio e del prossimo, il "centro" della Legge, non è una novità assoluta: lo insegnavano anche i Rabbini di allora. Ma la vera novità apportata da Gesù, consiste nell'aver unificato il testo del Dt 6, 4-5: "Ascolta Israele: Amerai Dio con tutto te stesso...!"; con il testo del Lv 19, 18: "E amerai il prossimo come te stesso". Chi risponde a questo Amore: verso Dio e verso il prossimo, passa dalla morte alla vita, diversamente "rimane nella morte" (1Gv 3, 14). L'Amore per il prossimo, non è in alternativa a quello per Dio, ma scaturisce da esso, come dalla sua sorgente: "Non possiamo dire di amare Dio che non vediamo, se non amiamo il fratello che vediamo" (1Gv 4, 19). Rispondendo così, e visto che l'altro è uno Scriba, l'esperto della Scrittura, anche Gesù si dimostra "esperto" e pienamente competente! Tanto è vero, che lo Scriba, è costretto ad ammettere la Verità, di quanto Gesù ha detto: "Hai detto bene, Maestro..." (v 32a). In verità, dell'Antico Testamento, c'erano due grandi Tradizioni: Una, che attraverso il Culto, si arrivava a Dio (l'Amore a Dio, sostenevano, passa attraverso la Preghiera); L'altra, quella dei Profeti, asseriva che, solo attraverso l'Amore per l'uomo, si arrivava a Dio (l'Amore a Dio passa per l'incontro con il prossimo). Gesù si schiera con questa seconda corrente, con i grandi Profeti dell'Antico Testamento: "Voglio la Misericordia e non il sacrificio" (Os 6, 6 ; Mt 9, 13). Allora lo Scriba, riconosce La Sapienza di Gesù, e gioco forza, è costretto ad ammettere: "È giusto quello che tu dici! Amare il prossimo vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici"(v 33b). D'altronde, da esperto conoscitore, sapeva che tutto ciò, era scritto nella Bibbia (Am 5, 21). Ma anche Gesù, riconosce che questo Scriba, ha un margine di apertura ("Aveva risposto saggiamente" - v 34a), per questo gli dirà: "Non sei lontano dal Regno di Dio" (v 34b). Dopo ciò, sorge spontanea una domanda: Ma poi questo Scriba, seguirà Gesù? Dal Vangelo non risulta, visto poi ciò che Gesù dice di loro, nel seguito del capitolo 12°: "Guardateli dagli Scribi...!" (vv 38-40). Si capisce, allora, che questo povero Scriba del Vangelo di oggi, voleva solo fare sfoggio della sua cultura biblica, ma ne è rimasto destabilizzato, perché non basta leggere e studiare, sapere e conoscere..., Occorre far calare la Parola nella nostra vita, dobbiamo saper Amare, se vogliamo davvero "conoscere" Dio, che è Amore! Auguro sempre di cuore a tutti, un sereno cammino quaresimale.
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 28/02/2025
Mandatoriccio: ''I due saranno un'unica carne''
Cosenza, 28/02/2025
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare
Testata Giornalistica - Registrazione Tribunale di Rossano N° 01/08 del 10-04-2008 - Nessun contenuto può essere riprodotto senza l'autorizzazione dell'editore.
Copyright © 2008 - 2025 Ionio Notizie. Tutti i diritti riservati - Via Nazionale, Mirto Crosia (CS) - P.IVA: 02768320786 - Realizzato da CV Solutions
Ogni forma di collaborazione con questo quotidiano on line è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita - E-mail: direttore@ionionotizie.it