di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Lc 5, 27-32), nella scelta che Gesù fa, di chiamare quale Apostolo (e primo Evangelista), un "Peccatore pubblico", Levi (conosciuto come "il Pubblicano"), con un invito senza preamboli: *"Seguimi"* (v 27), risulta essere una scelta rappresentativa che ci dice come Gesù pridiligga i "malati" e i "pubblicani": "Quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti" (1Cor 1, 27). Dio, per poterlo seguire, non richiede "fedine penali" pulite ed Immacolate, ci vuole solo protagonisti in questa Quaresima, con un cuore pentito ed umiliato: "Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori" (Mc 2, 17). Gesù, per questo, non disdegna nemmeno di andare a casa di Levi, che per doverosa gratitudine, Lo invita ad un momento di festa, ad un grande banchetto nella sua casa, corrispondente, quasi, a un pranzo di nozze, dove vuole esprimere tutta la sua gioia, per essere stato "riscattato" dal peccato, lui, che era ben consapevole di essere un povero Pubblicano. Sì perché, in definitiva, Levi è un vero "risorto", strappato, cioè, dalla schiavitù della morte del peccato, e "rinato" a vita nuova! Vengono così, ad essere infrante, le tante "barriere", che gli Scribi e i Farisei, chiusi nel loro falso puritanesimo, avevano eretto verso il mondo dei "peccatori", e degli "impuri". Tutto questo ci dice, che Gesù, ci sostiene sempre nel nostro cammino di conversione, perché anche se veniamo da un'esperienza di peccato, possiamo sempre sperimentare, anche in noi, i frutti della Redenzione, e ravvivati nella nostra fede, vivere nella certezza di una vita nuova in Cristo. Ci sia di sprono, anche il parallelo con la Parabola del Padre Misericordioso (Lc 15, 11-12), dove, al ritorno del Figlio perduto, "il Padre gli corse incontro, lo baciò, gli ridiede l'anello al dito (segno della sua ritrovata dignità), lo fece rivestire degli abiti migliori, e preparò per lui un grande banchetto, facendo ammazzare il vitello grasso (quello che, solitamente, veniva utilizzato per le nozze!). Anche noi, possiamo approntare, in questi 37 giorni che ci separano dalla Pasqua, i preparativi per il Banchetto e la Festa, sull'esempio di Gesù, Medico che accoglie e guarisce ogni malato. È per questo che anche noi, oggi, nella Chiesa, siamo chiamati a frequentare ed accogliere tutti, anche i pubblicani e i peccatori, non certo per confermarli nei loro peccati, ma per provare ad aprire il loro cuore, alla conversione. Del resto, "ammonire i peccatori", è una delle 7 Opere di Misericordia Spirituale. Il Cristianesimo vero, non è una Dottrina, quand'anche sia eccelsa, bensì, è una Persona: Gesù di Nazareth. Ancora oggi, Lui rivolge ad ognuno di noi, questo meraviglioso invito: *"Seguimi"*! Come Levi, che ha lasciato tutto e ha seguito Gesù, così, anche per noi, la risposta alla sua sequela, pronta e sincera, rappresenti il gesto di uno che, come Matteo, ha scoperto il vero "tesoro", nel campo della sua vita, e, sentendosi "attenzionato" ed "amato", si è alzato ed ha trovato: l'agognata "Perla Preziosa" (Mt 13, 45). Rinnovo sempre a tutti, l'augurio di un buon cammino quaresimale.
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 08/03/2025
Cosenza, 08/03/2025
di Redazione
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