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Rossano (Cosenza) - Nessun giorno senza scrivere


di LETIZIA GUAGLIARDI - Noi siamo quello che facciamo riipetutamente, perciò l'eccellenza non è un'azione ma un'abitudine. (Aristotele). E io aggiungo che noi siamo quello che guardiamo, quello che diciamo, quello che postiamo sui social. Siamo anche quello che vediamo, quello che mangiamo, quello che pensiamo. Non solo. Siamo anche quello che leggiamo, quello che ascoltiamo e quello che desideriamo. E non è tutto: siamo anche quello che condividiamo, quello in cui crediamo, quello per cui lottiamo. Come diceva Aristotele, per raggiungere l’eccellenza non basta fare casualmente qualcosa di buono e utile, di tanto in tanto, ma servono azioni quotidiane, compiute RIPETUTAMENTE così da diventare abitudini. Una buona abitudine, per esempio, può essere quella di scrivere qualcosa ogni giorno, anche poche righe. Perché? Perché la scrittura a mano ci fa bene e, di conseguenza, svolgiamo meglio le nostre attività quotidiane. Abbiamo in testa dei pensieri un po’ confusi? La scrittura dà loro una forma, li sviluppa e li organizza. Scrivendoli, inoltre, ne teniamo traccia nel tempo. Una data questione ci impensierisce? La scrittura ci aiuta a fermarne sulla carta tutti gli aspetti e così, poi, possiamo prendere la decisione migliore. Un problema ci assilla? La scrittura ci permette di vederlo più chiaramente: ora non è solo nella nostra mente ma è anche sulla carta e, quindi, possiamo analizzarlo in modo più distaccato e risolverlo. Già con questi tre esempi ci accorgiamo che il nostro stress si riduce ma non solo: i benefici della scrittura a mano quotidiana sono tanti. Te ne elenco ancora sette: possiamo mettere in ordine tutte le emozioni provate durante la giornata;capiamo meglio chi siamo, cosa desideriamo, di cosa abbiamo  bisogno;  acquisiamo consapevolezza delle cose che davvero hanno valore nella nostra vita e per cui proviamo gratitudine; aumentiamo la nostra forza di volontà e l’autodisciplina (scrivendo almeno cinque minuti ogni giorno);  osserviamo più in profondità le nostre esperienze, valutandone gli aspetti positivi e quelli negativi; annotiamo tutte le idee che ci vengono in mente (anche le più strampalate) così non ne perdiamo nemmeno una: in futuro potrebbero esserci utili; teniamo traccia dei nostri progressi: com’eravamo quando abbiamo iniziato un progetto, a che punto ci troviamo oggi, cosa manca ancora per portarlo a termine. Ciò che scriviamo è per noi stessi (a meno che non decidiamo di renderlo pubblico o lo facciamo per lavoro) quindi non dobbiamo stare attenti a scrivere un capolavoro. Scriviamo per cinque, dieci o quindici minuti ogni giorno, annotiamo i nostri pensieri, le nostre paure, i nostri sogni (quelli che abbiamo quando dormiamo e quelli che facciamo a occhi aperti), i nostri bisogni e le cose che ci fanno arrabbiare, le parole che ci fanno male e quelle che ci incoraggiano. Ti consiglio di non rileggere subito le cose che hai scritto, fallo a distanza di due/tre mesi: ciò ti farà capire se la situazione, da allora, è cambiata. NULLA DIES SINE LINEA diceva Plinio il Vecchio: NESSUN GIORNO SENZA SCRIVERE

Purtroppo oggi, con la massiccia presenza della tecnologia nella nostra quotidianità, questa abitudine si è quasi persa (l’Italia, comparata ad altri 23 Paesi, si colloca all’ultimo posto per quanto riguarda le conoscenze di base, tra cui le competenze alfabetiche) e io ne so qualcosa, in quanto insegnante. L’abitudine alla scrittura manuale quotidiana deve diventare una pratica da avviare fin dalle scuole elementari e va continuata e consolidata per tutta la vita. Nel punto 2 ho scritto “capiamo meglio chi siamo”: conoscerci è fondamentale per migliorare le nostre relazioni, di qualsiasi tipo, e per realizzare ciò che desideriamo. Nel punto 4 accenno all’autodisciplina: questa ci serve per tutte le nostre attività quotidiane e, quando le realizziamo con successo, automaticamente accresce anche l’autostima. Credo molto nei benefici della scrittura manuale, il corsivo, e i miei laboratori di scrittura creativa “Io scrivo con letizia” piacciono molto ai bambini perché, scrivendo, vengono fuori le loro emozioni e si divertono a raccontare le loro storie, a immaginare nuovi mondi, ad allenare la propria immaginazione.

Scrivere ogni giorno ti piacerà, quando sarà diventata un’abitudine, perché ti sentirai bene. Potresti anche tenere un diario quotidiano, un’efficace terapia naturale contro la perdita di concentrazione, per ritagliarti un po’ di tempo tutto per te, per ricordarti le cose che per te sono importanti, per gestire meglio l’ansia e i cambiamenti dell’umore che non riesci a decifrare. La mano con cui scriviamo è collegata al cervello, quindi migliorano anche le nostre capacità mentali.

A proposito di diari, se vuoi leggi il mio recente libro: “Poppy Spring – diario di primavera“. Clicca su questo link: è disponibile sia la versione cartacea che la versione ebook. E scarica gratis e stampa il calendario di Poppy Spring: è divertente, creativo e utile, per vivere intensamente ogni mese di quest’anno. A questo punto ti auguro un anno pieno di belle scritture, di buone letture e di tante, sane abitudini!


di Rubrica autogestita da Letizia Guagliardi | 10/01/2024

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