di DON MICHELE ROMANO - Nel drammatico dialogo che Gesù ha avuto oggi, nel Vangelo (Gv 8, 51-59), con gli increduli Giudei, i quali, intolleranti della Verità, arrivano persino agli oltraggi, ci viene chiarito che il Cristianesimo, è qualcosa di più di un insieme di "regole morali" (Per quante elevate che siano), come: l'amore perfetto, e il perdono. Il Cristianesimo, è la Fede in una persona: Gesù, che è Dio e Uomo vero. È Lui stesso, che proclama esplicitamente la sua Divinità: "Chi mi glorifica, è il Padre mio... Io lo conosco ed osservo la sua Parola" (vv 54a.55b). Ecco perché può aggiungere: "Se uno osserva la mia Parola, non sperimenterà la morte in eterno" (v 52b), rivendicando esplicitamente, la sua superiorità, anche di fronte al loro più grande Patriarca: Abramo. E quando i Giudei incalzano: "Chi credi di essere..."? - Offrono a Gesù l'opportunità di una risposta, che sta al vertice di questo drammatico dialogo (A conclusione del capitolo 8°): "In verità in verità, io vi dico, prima che Abramo fosse "Io Sono" (v 58). È proprio questa proclamazione ufficiale della sua divinità, identificandosi con l'"Io Sono", il Vivente, il vero Dio, Jahwè in persona, che va a giustificare ed avvalorare le sue tante affermazioni - Verità di Fede - che Gesù può ben proclamare: "Chi non è con me, è contro di me" (Mt 12, 30); "In me..., c'è più di Giona" (Mt 12, 41), "Più di Salomone" (Mt 12,42); "Più del Tempio" (Mt 12, 6); "Prima che Abramo fosse, Io Sono" - v 58 ; incluso "Io e il Padre, siamo una cosa sola" (Gv 10,30). Queste affermazioni così forti, ci danno la piena consapevolezza di Gesù riguardo la sua Identità e la sua Missione. Assai interessante, che Gesù, a conclusione di questo duro scontro con i Giudei, che volevano lapidarlo, il testo evangelico dice: "Si nascose" (v 59b). Il profondo significato teologico, di questo suo "nascondersi", è da paragonare all'eclissi del Sole. La Luce "solare" di Cristo, che si oscura e scompare di fronte all'incredulità dei suoi interlocutori, che rifiutano le sue parole di Verità. Ora tocca a noi accoglierle, per ridefinire in noi, il vero volto di Dio, il vero volto di Gesù. Perciò, in questo scorcio di Quaresima, facciamo sì, che le sue Parole vengono accolte e custodite, ascoltate attentamente, e meditate quotidianamente, perché in esse troveremo la "Vita Immortale", che contrasta la tenebra e la morte. Buon cammino quaresimale.
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare | 01/04/2022
Mandatoriccio: Il volto di Dio
Cosenza, 01/04/2022
di Rubrica autogestita dalla parrocchia "San Giuseppe" Mandatoriccio Mare
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